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Fotopedia
7 marzo 2010 alle 17:36 - 0 commenti

Oggi grazie ad un tweet di Kaneda ho scoperto l’esistenza di Fotopedia, un’enciclopedia di immagini creata dalla comunità (un po’ come Wikipedia, da cui tra l’altro prende i testi).

Questo sito è stato creato anche da Jean-Marie Hullot, ex CTO di NeXT Software e della Application Division di Apple, con lo scopo di creare qualcosa di semplice e funzionale.

“After traveling the world, I wanted to share my photos with others. Flickr and other photo sites give you exposure for only a brief window in time, and adding photos to wikipedia proved too complicated for the average user. This sparked the idea for a ‘wikipedia of photos’ – that combines the permanence and community collaboration of wikipedia with the ease of use of consumer desktop applications.”

Per ora ho provato ad importare da flickr qualche fotografia delle Azzorre per vedere come funziona. Se volete vedere il mio profilo è sufficiente andare su:
http://www.fotopedia.com/users/shinecapture/




Luxor, 2003
5 marzo 2010 alle 17:19 - 0 commenti

Ho deciso di ripubblicare su flickr (erano già pubblicate su una mia vecchia gallery) alcune fotografie scattate, con la Nikon Coolpix 5000, a Luxor nel ormai lontano 9 e 10 agosto 2003. Non avevo ancora una reflex, ma devo ammettere che son pur sempre delle buone fotografie, no?

La maggior parte delle fotografie pubblicate sono state scattate al Tempio di Karnak, uno dei posti più belli che abbia visto fin’ora (molto meglio anche delle piramidi viste lo scorso anno).

Temple of Karnak Temple of Karnak Temple of Karnak Temple of Karnak Temple of Karnak

Temple of Karnak Temple of Karnak Temple of Karnak (by night) Temple of Karnak (by night) Colossi of Memnon




Steve McCurry
27 febbraio 2010 alle 18:09 - 1 commento

Giovedì sono stato a Milano per lavoro ma ne ho approfittato per visitare una mostra che pensavo di aver perso, ma fortunatamente è stata prorogata di un mese (e ora di un altro mese, fino al 21 marzo 2010) vista l’enorme affluenza: oltre un milione di visitatori.

La mostra in questione è una raccolta di circa 200 scatti di uno dei miei due fotografi preferiti: Steve McCurry. La mostra, intitolata SUD-EST, ripercorre in sei sezioni (Portraits, Silence and travel, War, Joy and life, Children, Beauty) moltissimi viaggi che McCurry ha fatto in 30 anni di carriera.

Prima di commentare le fotografie in sé, vorrei complimentarmi con la curatrice della mostra Tanja Solci e tutto il suo team per l’ottimo lavoro di allestimento. Le fotografie erano tante, ben stampate e quasi tutte in formato abbastanza grande. La luce era a dir poco perfetta. Ogni foto, appese con dei supporti neri su dei pannelli verticali semitrasparenti,  era illuminata da uno spot uniforme che prendeva in pieno la fotografia e nient’altro, visto che la luce arrivava dall’alto e all’inclinazione giusta, non c’era modo di mettere in ombra le foto passandoci davanti (cosa forse ovvia, ma fino ad ora non ho mai visto un’illuminazione così azzeccata).

Le fotografie manco a dirlo erano stupende, c’erano le più famose, dalla ragazza afgana apparsa sulla copertina del National Geographic nel 1985, a fotografie che personalmente non avevo mai visto ma che sono contento di aver potuto apprezzare.

Visto che la mostra rimane quasi un mese di più, non è detto che torni a farci un giro prima della fine. Purtroppo -e questo è l’unico punto a sfavore della mostra- non è stato realizzato un catalogo, l’avrei comprato molto volentieri.




In un click – scelta della giuria
10 febbraio 2010 alle 14:45 - 0 commenti

Ringrazio tutti quelli che mi hanno votato e la giuria che ha deciso di premiare la fotografia infrarossa del Castello di Mesocco.

Mesocco IR




Relitto del vaporetto “Milano”
28 gennaio 2010 alle 18:21 - 4 commenti

L’immersione di oggi, con Franco Banfi come buddy, l’ho fatta al relitto del vaporetto Milano, un vecchio battello turistico a pale, che è stato affondato nei pressi del porto di Capolago (GPS N 45° 54′ 20” E 8° 58′ 44”). Il relitto si trova  sulla sinistra del porto (entrando in acqua) e la profondità massima è circa 9-10 metri. La visibilità di oggi era discreto-buona (per il lago ovviamente), quindi è consigliabile andare d’inverno (anche per gli eventuali problemi dovuti alla navigazione). La temperatura dell’acqua era tra i 5 °C e i 7 °C, mentre quella esterna era di 7 °C verso mezzogiorno.

Oltre al relitto in questione c’era poco altro da vedere, una piccola barca e qualche gamberetto d’acqua dolce (gambero americano – orconectes limosus), purtroppo non ho visto nessun pesce.

Le anteprime delle fotografie (cliccate per vederle su flickr):

Orconectes limosus Wreck Wreck Wreck
Wreck Wreck Wreck Wreck

E un video pubblicato su youtube:

Anche se è un’immersione semplice mi è piaciuta ed è probabile che ci torni a fare altre fotografie o video.




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