Trance Energy 2010
9 aprile 2010 alle 11:15 - 0 commenti
Lo scorso “weekend esteso”, dal 2 al 5 aprile, sono andato in Olanda per il secondo anno di fila con Rocco, principalmente per il Trance Energy 2010, ma anche per rivisitare Amsterdam e vedere per la prima volta Utrecht.
Visto che sbagliando si impara abbiamo apportato un paio di modifiche al programma dello scorso anno, prima di tutto siamo partiti con la Swiss da Lugano (via Zurigo), che in fin dei conti è costato meno che non da Milano con Easyjet, oltre ad essere nettamente più comodo; secondariamente abbiamo preso una camera ad Utrecht per dormire dopo il Trance Energy e poter visitare un po’ la città domenica. Sono state scelte sicuramente azzeccate, anche perché Utrecht è veramente una cittadina molto bella e piacevole da visitare (anche se siamo stati sfortunati con il tempo), con un nucleo pedonale ai lati di un canale pieno di ristoranti e bar (e soprattutto pieno di negozi di scarpe, mai visti così tanti in vita mia!).
Di seguito qualche fotografia scattata ad Amsterdam e Utrecht.
Il Trance Energy in sé è stato molto bello, anche se l’anno scorso probabilmente era meglio, ma è possibile che sia stato solo l’effetto novità che mi ha impressionato di più la prima volta.
Ho fatto diversi video che caricherò con calma su YouTube, per ora ho messo solo il set completo di Armin van Buuren che -purtroppo- non si trovava fisicamente al Trance Energy ma è stato trasmesso via satellite da New York, dove si trovava per il 450° A State of Trance.
Relitto del vaporetto “Milano”
28 gennaio 2010 alle 18:21 - 4 commenti
L’immersione di oggi, con Franco Banfi come buddy, l’ho fatta al relitto del vaporetto Milano, un vecchio battello turistico a pale, che è stato affondato nei pressi del porto di Capolago (GPS N 45° 54′ 20” E 8° 58′ 44”). Il relitto si trova sulla sinistra del porto (entrando in acqua) e la profondità massima è circa 9-10 metri. La visibilità di oggi era discreto-buona (per il lago ovviamente), quindi è consigliabile andare d’inverno (anche per gli eventuali problemi dovuti alla navigazione). La temperatura dell’acqua era tra i 5 °C e i 7 °C, mentre quella esterna era di 7 °C verso mezzogiorno.
Oltre al relitto in questione c’era poco altro da vedere, una piccola barca e qualche gamberetto d’acqua dolce (gambero americano – orconectes limosus), purtroppo non ho visto nessun pesce.
Le anteprime delle fotografie (cliccate per vederle su flickr):
E un video pubblicato su youtube:
Anche se è un’immersione semplice mi è piaciuta ed è probabile che ci torni a fare altre fotografie o video.
WordPress + YouTube
20 giugno 2009 alle 12:14 - 0 commenti
Un paio di giorni fa ho cercato un plugin (TubePress) per WordPress per un sito su cui sto lavorando, per poter integrare YouTube in WordPress, l’idea mi è piaciuta ed ho deciso di fare lo stesso per il mio sito.
C’è da sistemare ancora un po’ il css, appena ne avrò il tempo, ma per il resto funziona bene. Lo trovate nella sezione Photography alla voce Video.
Crociera sub in Sudan – recensione
14 aprile 2009 alle 18:17 - 1 commento
Ho pubblicato nella pagina Travels la recensione della Crociera sub in Sudan. Sono entrato abbastanza (forse anche troppo) in dettaglio rispetto ai viaggi passati, però volevo toccare un po’ tutti i punti, tra cui la visita alle Piramidi di Giza.
Nei prossimi giorni dovrò guardare, scegilere, sistemare e pubblicare le fotografie; magari anche qualche altro video.
Sharkwater
2 aprile 2009 alle 0:10 - 0 commenti
Giusto per rimanere in tema voglio consigliarvi un film che dovete assolutamente vedere e diffondere: Sharkwater.
È un documentario sugli squali che ha vinto ben 31 premi internazionali ed è stato realizzato per sensibilizzare le persone sugli squali, su che animali sono realmente, sulla loro importanza nel ecosistema globale e sulla caccia illegale che è ancora molto diffusa (è il secondo commercio più redditizio dopo la droga!).
Nel documentario viene spiegato che gli squali non sono dei mostri come spesso vengono dipinti in televisione (nei film, ma anche nei TG quando parlano di “shark attack”), perché all’anno solo 5 persone vengono uccise dagli squali (e praticamente sempre perché “se la sono cercata”), mentre di squali uccisi dagli uomini ce ne sono circa 100 milioni ogni anno.


















